La “bottega mistica” di Francesco Randone (1864-1935) Arte ed esoterismo a Roma tra Otto e Novecento (Flavia Matitti)

Inviato da admin il Sab, 06/11/2016 - 09:01

Articolo pubblicato su Luce e Ombra, vol. 116, fasc. 1, gennaio-marzo 2016, pagg. 41-50, qui pubblicato in versione integrale su gentile concessione dell'Autore, Flavia Matitti e del direttore responsabile della rivista "Luce e Ombra", Paola Giovetti.

Flavia Matitti, storica dell’arte e giornalista pubblicista, è docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.

“Mente  da  filosofo,  anima  d’artista,  cuore da  filantropo”,  così  un  contemporaneo  descrive  Francesco  Randone  (Torino  1864  –  Roma 1935), ceramista, educatore, conservatore delle Mura di Roma e animatore nella capitale di
un cenacolo intellettuale vivace e cosmopolita, frequentato tra gli altri da Antonio Bruers, redattore di “Luce e Ombra” dal 1908 al 1931 e poi direttore fino al 1934.
Nell’insieme l’opera di Randone si può considerare  emblematica  di  quel  clima  nutrito  di esoterismo, misticismo e umanitarismo che ha caratterizzato la cultura europea tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Randone è un pedagogo, promuove la conservazione e il restauro delle antiche mura difensive della città di Roma, ritrova le tecniche dei vasai etruschi, riporta in auge la bottega d’arte rinascimentale, ripristina in famiglia il culto romano dei Lari e dei Mani, festeggia solstizi ed equinozi, riscopre il misticismo naturalistico e il pauperismo di San Francesco (suo Santo eponimo). [...]

--

Per sostenere la rivista "Luce e ombra" si può fare una donazione sul c/c n 28894400 Ordinario € 40.00  Sostenitore€50 Benefattore € 60.