Gli artisti intorno alle mura

Il Maestro delle Mura sin dalla giovinezza dimostra una certa inclinazione verso il misticismo. Alcune delle sue idee sembrano assai vicine a quelle espresse dalla Società Teosofica, la nuova religione fondata a New York nel 1876 dalla medium Madame Blawatsky.
Intorno alla grande fornace per cuocere la ceramica e alla scuola, Randone anima instancabile un cenacolo di artisti, amici e studiosi da lui denominato “Cenacolo muraiolo”. Tra i molti, avvicendati negli anni, si ricordano Giacomo Balla, Giovanni Prini, Ettore Ximenes, Camillo Innocenti, Giovanni Battista Grassi, Alberto Gasco, Michele Biancale, Maria Montessori.
In particolare il rapporto con Giacomo Balla, iniziato negli anni a cavallo tra i due secoli, è intenso e duraturo: insieme a Giovanni Prini, il pittore partecipa ad alcune commissioni d’esame della Scuola, e nel 1917 espone alle Mura una raccolta di sue opere.. E’ forse in quell’occasione che Filippo Tommaso Marinetti, lascia tra le pagine dei Memoriali delle Mura un suo autografo contro il Passatismo.

le pagine dei Memoriali delle Mura
Le pagine dei Memoriali delle Mura